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In arrivo la circolare dell'Agenzia delle Entrate per sostenere imprese e autonomi in difficoltà da Covid-19.

I titolari di partita IVA esercenti attività d’impresa, lavoro autonomo e di reddito agrario colpiti dalla crisi epidemiologica possono ottenere un contributo a fondo perduto secondo quanto previsto dall’art. 25 (Titolo II) del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 pubblicato in G.U. n. 128, c.d. Decreto rilancio, che introduce “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

In attesa del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che dia indicazioni precise e l’avvio della procedura informatica, di seguito tutti i dettagli circa i requisiti, gli importi previsti, le modalità di richiesta ed erogazione.

SOGGETTI A CUI NON SPETTA IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Sono esclusi:

    • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanze
    • gli enti pubblici di cui all’articolo 74 del Tuir
    • intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162-bis del Tuir
    • i contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità di 600 euro (secondo gli artt. 27 e 38 del D.L. legge 17 marzo 2020, n. 18 (Decreto Cura Italia) convertito dalla L. 24 aprile 2020, n. 27) ovvero:

-i liberi professionisti titolari di partita IVA attiva al 23.02.2020 e lavoratori co.co.co. iscritti alla Gestione separata INPS (bonus art. 27);

-lavoratori dello spettacolo (bonus art. 38)

    • i lavoratori dipendenti e i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai Decreti legislativi n. 509/1994 e n. 103/1996 

Di fatto, essendoci per alcune categorie l’incompatibilità tra indennità prevista dal decreto Cura Italia e contributo a fondo perduto, coloro che potranno percepire entrambe le forme di sostegno sono artigiani, commercianti, coltivatori diretti e imprenditori agricoli.

REQUISITI PER POTER RICHIEDERE IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

1) Ricavi o compensi <= 5.000.000 € nel 2019;

2) L’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore al 33% dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. 

(Al fine del calcolo si deve fare riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi).

Il contributo spetta anche,in assenza dei requisiti di cui sopra, ai soggetti che:

a) hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019

b) a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19.

COME SI CALCOLA IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:

a) 20% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 <= a 400.000 €

b) 15% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 > 400.00 € e < = a un 1.000.000 €

c) 10% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 > 1.000.000e <= 5.000.000 €

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto, comunque per un importo non inferiore a 1.000 € per le persone fisiche e a 2.000 € per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile Irpef, Ires e IRAP.

COME RICHIEDERE IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della  sussistenza  dei requisiti  richiesti (a breve saranno disponibili le indicazioni dell’Agenzia delle entrate).

L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate o ai servizi per la fatturazione elettronica.

L’istanza contiene anche l’autocertificazione di regolarità antimafia (in caso di irregolarità sono previste sanzioni penali).

SCADENZA

L’istanza deve essere presentata entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica .

COME RICEVERE IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

E’ corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario. 

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Redazione

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