Sharewood: il noleggio di attrezzature sportive nella sharing economy

Sharewood:  il noleggio di attrezzature sportive nella sharing economy

Sharewood, un nuovo concept di impresa legato alla sharing economy. Una community di oltre 7.000 sportivi che possono risparmiare e/o guadagnare ma soprattutto vivere esperienze ad alto valore aggiunto grazie alla condivisione non solo dei servizi ma anche di idee, consigli e suggerimenti.

 

Intervista a Piercarlo Mansueto CEO e Founder di Sharewood

Come nasce Sharewood S.r.l.?

foto Piercarlo MansuetoSharewood nasce dalla voglia di viaggiare zaino in spalla e dalla passione per l’attività sportiva che accomuna tutto il team. Volevo fare un viaggio low-cost in Spagna, ma purtroppo o per fortuna, non sono riuscito a rispettare il mio budget iniziale. Anche se uno dei miei amici avesse avuto una tenda da campeggio da prestarmi, come speravo, i costi aggiuntivi all’imbarco sarebbero stati eccessivi, e per questo ho deciso di comprarla in loco. Noleggiare la bicicletta per visitare la città ci ha fatto spendere in media 75€ al giorno. Fare kitesurf è stato impossibile, ci costava 70€ per mezza giornata. La scintilla che ha acceso la lampadina è stata conoscere Shara, una ragazza di Tarifa. Lei aveva una tenda e una bici da prestarmi. Conoscerla ha dato una svolta alla mia vacanza, sono uscito con il suo gruppo di amici e mi ha dato ottimi consigli sui luoghi da visitare. Sharewood è nato da un problema; un problema che incontrano tutti i 100 milioni di adventure travellers europei.

Innovation Lab, il corso di formazione intensivo per startup di Augusto Coppola, a cui ho partecipato ha posto la basi per realizzare questo progetto. Per creare Sharewood, ho rinunciato ad una borsa di studio da 30.000 dollari a San Francisco, ed oggi posso dire di non aver fatto scelta migliore.

Si può affermare che avete portato il concetto di noleggio nell’era 2.0 e della sharing economy?

Schermata 2016-12-02 alle 10.29.39Siamo molto fieri di aver creduto fin dall’inizio alla possibilità di realizzare questo progetto. Inizialmente ci siamo scontrati con la barriera culturale, avevamo timore che l’Italia non fosse ancora pronta ad accogliere un servizio come il nostro poiché pensavamo che le persone fossero ancora troppo gelose dei propri oggetti. La validazione dell’idea iniziale e il trend in crescita della sharing economy, ha smentito i nostri timori. Fin da subito i privati si sono dimostrati entusiasti e hanno iniziato a condividere con serenità la propria attrezzatura sportiva. L’innovazione della nostra piattaforma ha catturato immediatamente anche l’attenzione delle attività di noleggi tradizionali, a cui in un secondo momento abbiamo aperto le porte. Per loro Sharewood rappresenta un’opportunità per essere visibili a livello internazionale ed incrementare i propri clienti.

Come funziona Sharewood: guarda l’ iconografica

Quanto vale il mercato del noleggio in Italia e negli altri paesi europei?


Complessivamente il mercato del noleggio di attrezzatura sportiva in Europa vale 25 miliardi di Euro, 100 milioni sono gli adventure travellers, ovvero coloro che desiderano praticare attività outdoor durante i propri viaggi. Il Italia il mercato del turismo sportivo è in forte crescita e la spesa per l’attività outdoor è di circa 1,9 miliardi di euro l’anno. Il turismo invernale richiede una voce a parte; solo in Italia la spesa per turismo invernale è di 9,9 miliardi (dati 2014).

Sharewood non solo punta ad acquisire una quota consistente del mercato del noleggio tradizionale, ma apre le porte, grazie alla sharing economy, al mercato del noleggio dei privati, trasformando in valore l’attrezzatura sportiva acquistata e talvolta inutilizzata.

È inoltre significativo che gli acquisti diminuiscano del 5% annuo: ciò significa che le persone si stanno spostando dal possesso all’accesso di un bene. Quello che conta oggi è la possibilità di vivere un’esperienza che arricchisca la propria vita, il valore non risiede più in ciò che si ha, ma in ciò che si può sperimentare e raccontare.

In base ai dati di mercato, quali sono le attrezzature più richieste? 


Ad oggi l’attrezzatura sportiva più richiesta è sicuramente la bicicletta. Un po’ a causa della possibilità di utilizzarla quasi 365 giorni l’anno, un po’ dovuto al fatto che l’azienda stessa si è concentrata maggiormente in questo ambito. Come suggerito dal metodo lean, disciplina e filosofia per chi decide di fare startup, abbiamo lanciato il servizio inizialmente solo sull’area metropolitana di Milano, concentrandoci principalmente sulla categoria bike. Ai tempi non potevamo dispendere le risorse per costruire l’offerta su tutte le categorie di prodotto, che siamo comunque arrivati ad avere su Sharewood grazie al passaparola della nostra community. Ora grazie all’ottimo risultato raggiunto con la campagna di crowdfunding potremo concentrarci su tutte le categorie di sport e garantire nel giro di qualche mese un ventaglio completo di scelta in tutta Italia.

La vostra community quanti sportivi ha già raccolto? 


Abbiamo una community di circa 7.000 sportivi e viaggiatori italiani ed internazionali. Siamo presenti principalmente in Italia con l’offerta di prodotti in più di 50 città. Senza alcun investimento in marketing abbiamo ricevuto iscrizioni anche dal Portogallo, dove sono già presenti più di 200 prodotti, dall’UK, dal Belgio e dalla Finlandia, dove stiamo procedendo con la fase di internazionalizzazione.

Dopo pochi mesi online è un grande risultato, visti gli esigui investimenti pubblicitari sostenuti. La filosofia di Sharewood ha entusiasmato la nostra community che ci ha permesso, attraverso il semplice passa parola, di espanderci in tutta Italia.

 Su quali social avete sviluppato le vostre campagne promozionali?

Principalmente la nostra community interagisce con noi su Facebook, il nostro canale privilegiato. Anche Instagram e Linkedin si sono rivelati buoni canali promozionali, ma Facebook rimane il social con il più alto tasso di conversione a parità di spesa.

Avete ricevuto un finanziamento di 100.000 € da Vertical Health Accelerator, il più importante acceleratore in Europa. Quali sono i prossimi sviluppi collegati a questo significativo contributo?

I 100.000 € in servizi ricevuti da Vertical Health Accelerator hanno permesso a 4 membri del team di partecipare al programma di accelerazione ad Espoo in Finlandia. Per tre mesi il team ha avuto la grande opportunità di lavorare a stretto contatto con mentor di alto livello, con esperienza in importanti aziende come Nokia, Samsung, Amer sport. Per tre mesi ci hanno supportato nello sviluppo del business e nel lancio del servizio in Finlandia.

È stato un periodo di crescita non solo professionale ma di importante crescita personale.

L’esperienza finlandese ci ha inoltre permesso di entrare in contatto con un importante potenziale partner industriale con il quale stiamo definendo un accordo di collaborazione che porterà grandi novità al nostro servizio.

In Italia avete lanciato una campagna di equity, già in overfunding. Quali sono stati i passi che vi hanno guidato verso il crowdfunding e quali sono stati i fattori che ne hanno decretato il successo?


Siamo stati spinti a raccogliere fondi attraverso il crowdfunding per la velocità con cui si è propagato il nostro servizio grazie al passa parola e per il calore ricevuto da molti nostri utenti, che quando eravamo ancora agli inizi ci hanno chiesto di poter contribuire economicamente allo sviluppo di Sharewood. L’utilità e il miglioramento del viaggio che il nostro servizio offre agli appassionati sportivi porta le persone ad essere incentivate a parlarne, consapevoli che è solo con i numeri e l’ampliamento della community che si potrà davvero utilizzare ovunque.

La nostra intuizione si è rivelata corretta e pensiamo che con questa campagna la sharing economy in generale abbia raggiunto un ottimo record; è significativo che sia stata proprio un’azienda di sharing economy a raggiungere il maggior numero di investitori privati che hanno partecipato alla raccolta.

Crowdfundme, la piattaforma su cui è ancora aperta la campagna, ha contribuito alla sua buona riuscita, grazie al team di esperti e all’ottimo network.

Quali saranno le priorità su cui investirete le risorse raccolte? 


I soldi raccolti ci permetteranno di sviluppare il sito web, implementando nuove importanti funzionalità sia per i privati che per le attività commerciali. Stiamo inoltre ampliando il team e pianificando lo sviluppo dell’App iOs e Android. In parallelo incrementeremo l’offerta di prodotti in Italia e svilupperemo il business in Finlandia dove sta già lavorando il nuovo team locale.

Che caratteristiche avrà l’App che svilupperete?



L’App servirà per rendere ancora più rapido e veloce il servizio. Ad oggi il sito web è già mobile friendly, ma l’App permetterà di cercare attrezzatura e noleggiarla ancora più velocemente grazie ai servizi di geolocalizzazione. In vista anche nuove funzionalità che permetteranno alla community di interagire sempre di più.

 

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