Scooter elettrico ME: un made in Italy vocato al business internazionale anche grazie al crowdfunding

Scooter elettrico ME: un made in Italy vocato al business internazionale anche grazie al crowdfunding

Equity crowdfunding di 300.000 € per il primo scooter elettrico con telaio brevettato SMC, dal concept innovativo e di design, a sostegno della mobilità intelligente e sostenibile

Intervista a Marco Miani, AD Me Group

Ci presenta ME Group s.r.l.?

ME Group nasce come startup di giovani imprenditori bresciani appassionati di sostenibilità e mobilità intelligente. Ogni membro del gruppo si è occupato di sviluppare un singolo aspetto del progetto, in base alla propria specializzazione: l’agenzia Rossa D-Thinking Agency è stata promotore dell’idea e ha curato strategia di prodotto, marketing e comunicazione, la Vehicle Engineering & Design (VE&D Srl) si è occupata di ingegnerizzare lo scooter, mentre la Scalvenzi Società Cooperativa ha apportato esperienza produttiva e motivazione propria dello spirito cooperativo.

Vorrei ricordare la figura di Sergio Mori, recentemente scomparso, che ha firmato il design dello scooter.

Il mio ingresso nella società come Amministratore Delegato segna la conclusione della fase di startup e l’inizio definitivo di un’attività strutturata come azienda per la produzione e la commercializzazione di scooter elettrici.

Come è nata l’idea di raccogliere capitale attraverso il crowfunding?

L’idea è nata per aprire una parte del capitale sociale all’azionariato diffuso, rispondendo alle molte richieste di chi desiderava partecipare allo sviluppo di questo nuovo prodotto per la mobilità sostenibile. Questa decisione sta nel DNA del nostro gruppo, di cui fa parte la cooperativa Scalvenzi, esempio ante litteram di workers-buy-out. Con l’iniziativa di equity crowdfunding abbiamo dato l’opportunità a chi crede nell’iniziativa di parteciparvi con gli stessi diritti dei soci fondatori.

me-in-città

me-in-città

Quali sono gli elementi che a suo avviso hanno decretato il successo dell’equity crowdfunding con cui avete raccolto 300.000 € sul portale di Tip Ventures?

Sicuramente il prodotto ma anche l’idea di sostenibilità e mobilità green che c’è alla base del progetto. ME non è solo un motorino elettrico, ma è anche il primo scooter elettrico con telaio brevettato in Sheet Moulding Compound – SMC, un composto di resine in grado di rendere il telaio particolarmente resistente, elastico e, soprattutto, leggero, prolungando l’autonomia e facilitando la guida.

Oltre al brevetto, il concept innovativo e il design ricercato ci hanno permesso di realizzare un prodotto performante e piacevole alla guida. Leggero e personalizzabile, ME consente a chi lo possiede di muoversi in totale libertà e comfort anche nelle ZTL. Omologato per due persone, non inquina, non fa rumore e azzera i costi di carburante.

Quali sono i progetti per il 2017 in Italia? E all’estero?

Stiamo già concludendo trattative di partnership per la vendita dello scooter su tutto il territorio italiano, selezionando rivenditori-chiave nelle città più importanti.

Ovviamente il nostro obiettivo di crescita riguarda anche i Paesi esteri, già da tempo sempre più attenti alla mobilità sostenibile e alla riduzione dell’inquinamento. Anche per l’Estero sono in corso trattative per partnership commerciali molto promettenti. In questo caso pesa molto anche il made in Italy. Abbiamo ricevuto recensioni entusiastiche da parte di blogger influenti e questo ha attirato su di noi l’attenzione.

Sul fronte dello sviluppo prodotto un altro importante obiettivo sarà l’ampliamento della gamma con nuove motorizzazioni e nuovi colori.

Per visitare il sito: clicca qui   Facebook: clicca qui   Twitter: clicca qui

Foto: ME scooter elettrico al femminile 4; Me in città

PRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti anche...

Gli esperti

Appuntamenti

Gare d'Appalto

Seguici su Facebook

Letture consigliate

Business planning. Dall’idea al progetto imprenditoriale
di Cinzia Parolini

Strategie web per i mercati esteri
di Gabriele Carboni

Internazionalizzazione in Africa tra imprese, istituzioni pubbliche e organizzazioni no profit
di L. Ferrucci e G. Paciullo

Ultimi articoli inseriti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi